Geum-ja è una bellissima ragazza che viene incolpata del rapimento e dell'assassinio di un bambino di sei anni. Per i media, che seguono il caso, diventa una vera e propria calamita. La giovane però è innocente: ricattata dal suo insegnante (e amante) Mr. Baek, il vero colpevole, si è dovuta autoaccusare del crimine. Condannata a tredici anni di prigione, durante questo peridodo si trasforma in una detenuta modello, guadagnandosi il soprannome di "Sweet (dolce)", e l'amicizia delle altre recluse. In realtà Geum-ja non ha fatto altro che covare dentro di sé un forte sentimento di vendetta, pronta a compiersi non appena la donna viene scarcerata...La ricetta di Park Chan-Wook mescola sempre gli stessi elementi dimostratisi già vincenti: la violenza, tanto cruda e dirompente (occhio alla scena finale!) quanto necessaria; i flashback, disorientanti e rivelatori al tempo stesso; una certa visionarietà, via di mezzo tra il sogno e l'incubo; l'ironia, così grottesca e amara da strappare (forse) un falso sorriso. Senza contare la colonna sonora a tinte classiche, la superba fotografia e l'abilità nel gestire le luci e la macchina da presa, cogliendo ed esaltando ogni minimo dettaglio, specie le emozioni che traspaiono dai volti(quello di Geum-ja uscita di prigione è come un marchio a fuoco, duro e insostenibile). A questo, il regista, per concludere la sua "saga dei vendicatori", ha deciso di aggiungere al plot nuovi particolari che ne migliorano il gusto della visione. E se i suggestivi titoli di testa, che mischiano il bianco candido con sfumature purpuree, e la conclusione, così terrificante e al tempo stesso mellifua da apparire quasi indigesta, sono vere chicche, c'è un non so che di biblica ispirazione nel modo in cui sceglie una donna come protagonista della pellicola, con l'idea che lei soltanto può alfine condurre alla salvezza. Il cammino verso l'espiazione è più diffile e tortuoso: prima scava senza pietà dentro il tuo essere, e ti trasforma; poi però non tira fuori il marcio, perchè non c'è colpa, solo dolore, sofferenza e desiderio di pace interiore. Ma (ed ecco qui l'ennesimo colpo di genio) il raggiungimento della vendetta, anche se giusta, non purifica appieno, non "soddisfa", anzi, lascia dietro di sè un vuoto e un'insoddisfazione impossibili da colmare, lacrime che non lavano via il sangue sparso. Sorretto dalla magnifica interpretazione di una sorprendente Lee Young-Ae, angelo caduto che, dietro soavità e tenerezza, cela la rabbia dirompente di un vulcano e la glaciale e meditata determinazione del vendicarsi, e ben supportato da un Choi Min-Sik (già ammirato in "Old boy") meravigliosamente cinico e spietato, è un film di una bellezza fuori dal tempo, un miscuglio di emozioni che si accavallano e ti bombardano senza sosta: guardatelo, godetevelo e scolpitelo nella memoria, perchè la vendetta sarà anche un piatto da servire freddo, ma non sempre il gioco (fisicamente) vale la candela (psicologicamente).giovedì 26 giugno 2008
LADY VENDETTA (thriller)
Geum-ja è una bellissima ragazza che viene incolpata del rapimento e dell'assassinio di un bambino di sei anni. Per i media, che seguono il caso, diventa una vera e propria calamita. La giovane però è innocente: ricattata dal suo insegnante (e amante) Mr. Baek, il vero colpevole, si è dovuta autoaccusare del crimine. Condannata a tredici anni di prigione, durante questo peridodo si trasforma in una detenuta modello, guadagnandosi il soprannome di "Sweet (dolce)", e l'amicizia delle altre recluse. In realtà Geum-ja non ha fatto altro che covare dentro di sé un forte sentimento di vendetta, pronta a compiersi non appena la donna viene scarcerata...La ricetta di Park Chan-Wook mescola sempre gli stessi elementi dimostratisi già vincenti: la violenza, tanto cruda e dirompente (occhio alla scena finale!) quanto necessaria; i flashback, disorientanti e rivelatori al tempo stesso; una certa visionarietà, via di mezzo tra il sogno e l'incubo; l'ironia, così grottesca e amara da strappare (forse) un falso sorriso. Senza contare la colonna sonora a tinte classiche, la superba fotografia e l'abilità nel gestire le luci e la macchina da presa, cogliendo ed esaltando ogni minimo dettaglio, specie le emozioni che traspaiono dai volti(quello di Geum-ja uscita di prigione è come un marchio a fuoco, duro e insostenibile). A questo, il regista, per concludere la sua "saga dei vendicatori", ha deciso di aggiungere al plot nuovi particolari che ne migliorano il gusto della visione. E se i suggestivi titoli di testa, che mischiano il bianco candido con sfumature purpuree, e la conclusione, così terrificante e al tempo stesso mellifua da apparire quasi indigesta, sono vere chicche, c'è un non so che di biblica ispirazione nel modo in cui sceglie una donna come protagonista della pellicola, con l'idea che lei soltanto può alfine condurre alla salvezza. Il cammino verso l'espiazione è più diffile e tortuoso: prima scava senza pietà dentro il tuo essere, e ti trasforma; poi però non tira fuori il marcio, perchè non c'è colpa, solo dolore, sofferenza e desiderio di pace interiore. Ma (ed ecco qui l'ennesimo colpo di genio) il raggiungimento della vendetta, anche se giusta, non purifica appieno, non "soddisfa", anzi, lascia dietro di sè un vuoto e un'insoddisfazione impossibili da colmare, lacrime che non lavano via il sangue sparso. Sorretto dalla magnifica interpretazione di una sorprendente Lee Young-Ae, angelo caduto che, dietro soavità e tenerezza, cela la rabbia dirompente di un vulcano e la glaciale e meditata determinazione del vendicarsi, e ben supportato da un Choi Min-Sik (già ammirato in "Old boy") meravigliosamente cinico e spietato, è un film di una bellezza fuori dal tempo, un miscuglio di emozioni che si accavallano e ti bombardano senza sosta: guardatelo, godetevelo e scolpitelo nella memoria, perchè la vendetta sarà anche un piatto da servire freddo, ma non sempre il gioco (fisicamente) vale la candela (psicologicamente).
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2 commenti:
E' online il nuovo thriller poliziesco della Digital Home Studio di Pesaro intitolato "LO SPECCHIO DELLA VENDETTA".Buona Visione.Maury
http://it.youtube.com/watch?v=d_kXP7-cjkg
questo film è un delirio.. da vedere!
complimenti per il blog.. e per le dritte ;)
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