lunedì 26 luglio 2010

ZEMANLANDIA (documentario)

Estate, tempo di sole, mare, relax, relazioni autentiche, e aimè “calciomercato”. Dopo la pessima figura fatta al mondiale, figlia della superbia del nostro ex ct, anche il tifoso più sfegatato del pallone avrebbe voluto tirare una boccata d’aria sportiva, magari concentrandosi su altre discipline più nobili (rugby docet). Invece il tam tam mediatico di ipotetiche, perpetue e infattibili compravendite di giocatori ci costringe a non staccare la spina perché purtroppo noi italici “..non viviamo senza calcio..”. Ma come un filmine a ciel sereno una notizia squarcia la monotonia dell’ennesima rubrica di calciomercato: Zdenek Zeman allenerà il Foggia! Increduli ci destiamo dal dormiveglia postprandiale, alziamo il volume e …. il sogno diventa realtà!! Zdenek Zeman, il boemo, il muto, il profeta del calcio champagne e dell’antidoping, l’allenatore più amato dai tifosi, il 4-3-3 fattosi uomo torna ad allenare….e allenerà quella che da tutti è stata chiamata ZEMANLANDIA! Signori - Baiano – Rambaudi non vi ricordano nulla? Beh, allora ditelo, è proprio il caso di vedere questo documentario: non per cultura sportiva, ma per dovere morale! La squadra più divertente non è stato il Milan di Sacchi, ma il Foggia di Zdenek Zeman. Scritto e diretto da Giuseppe Sansonna, il documentario ripercorre tutta la storia della favola “Foggia + Zeman” …. una favola in procinto di risorgere e speriamo veramente rimanere a lungo per il bene del nostro “povero” e amato sport nazionale;). This is ZEMANLANDIA.

"Non è vero che non mi piace vincere: mi piace vincere rispettando le regole "Sono fin troppo misteriosi i muscoli di Del Piero e Vialli”

"Modulo e sistemi di allenamento non li cambierò mai, qui a Roma come in un'altra città. Per coprire il campo non esiste un modulo migliore del 4-3-3."

"Il calcio è sempre lo stesso, sia in una piccola che in una grande città il campo ha sempre le stesse misure e la preparazione è sempre la stessa."

"Nella mia carriera mi sono procurato tanti nemici: meglio così, loro rappresentano uno stimolo."

"Nel calcio non esistono più le bandiere: ormai comandano la politica e l'economia."

"Mi sento più italiano di tanti allenatori italiani."

"Cosa cambierei se potessi tornare indietro? Niente, proprio niente, rifarei esattamente tutto ciò che ho fatto. Nè credo che questo esonero pregiudicherà il mio futuro di allenatore, il calcio che io insegno non finisce con la fine di questa mia esperienza parmense, qualcuno avrà ancora fiducia in me."
Andyl


3 commenti:

stefano ha detto...

ciao bel blog!!mi sono aggiunto ai tuoi lettori..anche io ho un blog di cinema se ti va facci un salto..ciao e ancora complimenti!

Anonimo ha detto...

complimenti per il blog!! volevo solo dire che grazie x aver consigliato questo documentario non sapevo neanke dell'esistanza.. grazie.. da una foggiana nata purtroppo durante quel periodo...

Anonimo ha detto...

un documentario sul boemo? i sogni diventano realtà!!!!!!